martedì 7 agosto 2007

olilga milentiy - biennale di venezia

Un territorio in cui l’incontro e la comprensione reciproca siano ancora possibili; un campo neutro, definito da due corpi, carichi di energia di segno opposto.L’artista ucraina Olilga Milentiy lo rappresenta a Venezia con l’installazione Interzone. Territory, free from conflicts: due grandi cubi, affiancati in Campo Santa Maria Formosa a creare un ingresso, una sorta di propileo.Attraversandolo, i visitatori di passaggio diventano essi stessi parte attiva di un gioco-performance. L’artista lo chiama “Bene e Male”: allude alla condizione umana.I due blocchi semitrasparenti sono pensati per interagire di continuo tramite un effetto di pulsazioni ritmiche, di suoni e luci colorate. La dinamica interna degli oggetti crea un’atmosfera di festa, di rituale misterioso.A Venezia, immaginata da Olilga Milentiy come il centro dell’universo, questo varco diventa il modello di uno spazio di comprensione reciproca e di amore.“Siamo assetati d’Amore … Questo è il territorio della Pace, l’epicentro della Tenerezza e della Speranza”, scrive il curatore Valentin Rayevskiy, presidente di NCA, New Creative Association Fund.E’ un’organizzazione no profit fondata nel 1990 a Kiev. L’Ucraina, forte delle sue profonde radici storiche, aspira a fare da tramite fra Oriente e Occidente: una finestra sull’Est.NCA Fund propone progetti di arte contemporanea capaci di esprimere questo ruolo di mediazione. Ha collaborato fra l’altro con istituzioni culturali di Danimarca, Finlandia, Francia, Norvegia. A Venezia ha partecipato alla 49. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale e alla 8. Mostra Internazionale di Architettura.

giovedì 2 agosto 2007

kabakov - kosuth - pisani

Tre personali legate dall’acqua. I temi toccati sono la tolleranza, la follia e il linguaggio simbolico. Una storia sacra nelle installazioni di Kosuth. Un messaggio di unità dei popoli nelle barche dei Kabakov. E una stanza nonsense per Vettor Pisani…

in laguna sbarca, ed è proprio il caso di dirlo, un nuovo progetto di Ilya (Dnepropetrovsk, Ucraina, 1933) ed Emilia (Dnepropetrovsk, Ucraina, 1945) Kabakov. Il dissidente illustratore russo, il personaggio più underground del gruppo moscovita concettualista, l’artista istrionico dalle identità molteplici, Ilya Kabakov è stato invitato a presentare una terza tappa di The Ship of Tolerance. Nell'ambito della XVI edizione di Invito al Contemporaneo. Artisti a Venezia durante la Biennale, il progetto, presentato alla Fondazione Querini Stampalia, ha previsto, in fase di realizzazione, il coinvolgimento della coppia Kabakov con 800 alunni, tra i 7 e 13 anni, delle scuole del territorio comunale.